adf_blog_ferragamo_museo_10Continua il nostro giro per le bellezze di Firenze, ed il posto in cui vi porto oggi è davvero bellissimo: qui cultura, arte, moda, tradizione e bellezza si mischiano perfettamente. Venite con me, vi porto al Museo Ferragamo. Chiunque conosca la nostra città sa l’importanza che qui ha da sempre avuto – e tutt’ora ha – l’industria della moda e quanti nomi, ancora di grandissimo successo, tra i marchi di lusso 100% “Made in Italy”, abbiano origini fiorentine. Tra questi, certamente si annovera il nome di Salvatore Ferragamo, nato sì – come è noto – in provincia di Avellino, ma fiorentino di adozione.

adf_blog_ferragamo_museo_02Infatti nel 1915, a soli 17 anni un giovanissimo Salvatore, sbarcava in California, non in cerca di fortuna, ma di novità. Lui un attività ce l’aveva già, a Bonito – in Irpinia – era un provetto ciabattino con una sua bottega e sei lavoranti più grandi di lui e realizzava le scarpe per le signore del paese, poi andò in America per imparare il più possibile e perfezionare le tecniche e idee e quando tornò in Italia, scelse la nostra Firenze come meta per fondare l’azienda che ancora oggi, porta il suo nome e quello dell’Italia in alto nel mondo. Grazie al suo talento e alla sua ambizione, il giovane Salvatore realizzò il suo progetto di affermarsi nel settore della moda come desiderava, e forse anche molto di più.

adf_blog_ferragamo_museo_06Dopo la sua morte, nel 1960 furono i suoi figli a portare avanti l’azienda e la tradizione di famiglia, aggiungendo alle calzature l’abbigliamento e gli accessori, tanto che ormai da oltre mezzo secolo, la Salvatore Ferragamo, detta tendenze nel mondo della moda. Proprio per rendere onore a tutto il lavoro fatto dal loro papà è nato il Museo Ferragamo, sempre nella sede storica dell’azienda – Palazzo Spini Feroni, al N.5 di Piazza S.Trinita – praticamente il Giardino dell’Eden per gli appassionati di moda e non solo. E’ stata Fiamma Ferragamo, la primogenita di Salvatore, a voler aprire il Museo intitolato al padre, scegliendo la via più esclusiva di Firenze nel magico contesto di Via de’ Tornabuoni, (siamo a pochissimi passi da Ponte Vecchio, gli Uffizi e Piazza della Signoria) quellla costruzione medioevale risalente al 1289, che dal 1938 è la base dell’azienda “Salvatore Ferragamo”.

adf_blog_ferragamo_museo_01Da che sarebbe dovuta essere un’esposizione itinerante (era il 1995), la prima mostra in onore del ciabattino italiano che conquistò Hollywood, divenne fissa ed il successo fu così grande da ricevere il Premio Guggenheim Impresa e Cultura, come miglior azienda impegnata in campo culturale. Da allora il Museo Ferragamo non si è mai fermato, e ogni anno espone installazioni, opere d’arte e pezzi della celebre collezione di calzature firmate Ferragamo. Per esempio fino al 2 Maggio di quest’anno sarà possibile visitare la rassegna “1932, Il rientro in Italia”, ossia il lavoro e le crezioni del periodo successivo all’esperienza americana di Salvatore che, rientrato in patria, si stabilì nel qui a Firenze.

adf_blog_ferragamo_museo_07Da Marilyn Monroe a Audry Hepburn, tutte le più grandi star del cinema, le first lady, le Principesse e le elegantissime donne dell’high society di quegli anni, hanno posseduto delle scarpe fatte su misura per loro. I modelli ora vengono catalogati secondo diverse valutazioni ed esposti seguendo criteri tematici: anni di produzione, modelli, colori, materiali, tecniche di costruzione etc etc. adf_blog_ferragamo_mueo_08Pensate che qui potrete ammirare dal vivo la celebre “zeppa” di sughero, brevettata nel 1936 dal grande stilista e subito imitata in tutto il mondo, così come l’intera collezione da lui disegnata al rientro dall’America fino alla sua morte e quelle curate dai suoi eredi fino ai giorni d’oggi e al termine della vostra visita, votare la collezione che vi è più piaciuta di più. Il Museo Ferragamo, inoltre, si occupa di interessanti eventi culturali, esposizioni, concorsi per artisti emergenti nel campo dell’arte e del design.

Potete visitare il museo dal mercoledì al lunedì dalle 10 alle 18 al costo di 5 Euro, tranne i bambini fino ai 10 anni e gli Over 65 che non pagano. Gli introiti dell’ingresso al museo sono destinati a finanziare ogni anno borse di studio per giovani stilisti della calzatura.