Bentrovati amici e benvenuti a Firenze. Probabilmente per alcuni di voi questa potrebbe essere la prima volta in città, o magari l’ennesima, come spesso è capitato anche tra gli ospiti che hanno alloggiato presso le Antiche Dimore Fiorentine, che avevano a disposizione solo un weekend, o comunque pochi giorni, in cui avrebbero voluto poter vedere il più possibile del nostro meraviglioso capoluogo ma, date le innumerevoli bellezze che vi sono racchiuse, non sapevano che itinerario scegliere e da dove iniziare.  E’ proprio per questo che, pur consapevoli che forse non basterebbero dei mesi e che sia praticamente impossibile fare una cernita di cosa debba esser visto prima e di cosa invece, dopo, oggi abbiamo preparato per voi alcuni suggerimenti degli imperdibili siti che i visitatori della nostra città, dovrebbero assolutamente visitare nei pochi giorni a loro disposizione. Andiamo allora insieme, alla scoperta di questa meraviglia che si chiama Firenze.

DUOMO: Partendo dal presupposto che la nostra città è praticamente un museo a cielo aperto, la vostra visita non può non iniziare dal Duomo di Santa Maria del Fiore e dalla sua inconfondibile cupola firmata da Filippo Brunelleschi che, insieme al Campanile di Giotto, caratterizza la vista di Firenze. Praticamente, più dello stesso giglio rosso, possiamo dire che la Cattedrale sia il simbolo di Firenze: completata nel ‘400, fu a quell’epoca la più grande del mondo e, ancora oggi, la costruzione più alta di tutta Firenze. Situato in Piazza del Duomo, con la sua facciata di marmo di Carrara bianco e verde, in contrasto con il rosso della cupola, vi lascerà senza fiato. Per la costruzione di quest’opera ci vollero oltre 170 anni e alla sua realizzazione – oltre a Giotto e Brunelleschi – parteciparono anche altri grandi nomi della storia dell’arte quali Giorgio Vasari, Lorenzo Ghiberti e Arnolfo di Cambio. Uno dopo l’altro hanno fatto sì che la sua navata superasse i 150 metri di lunghezza, i 45 di altezza (90 nella parte della lanterna) e che ci volessero 463 scalini per raggingerne la vetta, il tutto costruito in quasi 170 anni. Scommetto che quando la vedrete con i vostri occhi capirete perchè, ogni giorno, migliaia di persone vengono a visitarlo.

PALAZZO VECCHIO E LOGGIA DEI LANZI: Dal Duomo, percorrendo Via dei Calzaiuoli (piena di negozi, per gli shopping addicted), si arriva dritti in Piazza della Signoria, il cuore della città, dove verrete travolti dalla maestosità di Palazzo Vecchio. Innazitutto noterete che è talmente grande che non si può fotografare tutto: provate pure a farlo cercando una qualsiasi angolazione, ma non riuscirete ad inquadrarlo per intero. La “colpa”, se così si può dire, è della Torre di Arnolfo e dei suoi  oltre 90 metri di altezza sulla quale sventola la bandiera bianca con il giglio rosso, simbolo della città. Oggi sede del Comune della città di Firenze, Palazzo Vecchio racchiude ancora il Salone dei Cinquecento, lo studio di Francesco I, la Sala di Leone X o la Camera d’arme e, proprio all’ingresso del palazzo, una copia del David di Michelangelo. Se solo vi spostate verso la Galleria degli Uffizi, imbatterete nella Loggia dei Lanzi con le sue numerossime statue, tutte rigorosamente in marmo, tranne Il Perseo con la testa di Medusa, firmato da Benvenuto Cellini, in bronzo.

GALLERIA DEGLI UFFIZI: Guardando da Palazzo Vecchio verso la Loggia dei Lanzi, dicevamo, incrocerete l’inconfondibile porticato che caratterizza la Galleria degli Uffizi (il nome deriva dagli “uffici” della parte amministrativa di Firenze antica, ndr): più che uno dei musei più importanti e noti al mondo, lo definirei come uno scrigno ricco di numerosissimi capolavori dall’inestimabile valore. Per prima cosa ricordatevi di acquistare i biglietti on line prima (potete chiederlo anche alla reception delle Antiche Dimore Fiorentine) e tenete conto che solo questa visita vi occuperà quasi un’intera giornata del vostro soggiorno fiorentino, ma Dio solo sa se non ne vale la pena! Da Raffaello a Caravaggio, da Cimabue a Giotto, passando per Tiziano, il Botticelli, il Mantegna e Leonardo Da Vinci, praticamente i nomi che avete letto su ogni libro di Storia dell’Arte nella vostra vita, sono tutti qui ed è per questo che circa un milione e mezzo di persone, ogni anno, arrivano da ogni angolo del mondo per ammirarli.

PONTE VECCHIO: Forse insieme a quello di Brooklyn, il Ponte Vecchio di Firenze è il più famoso e fotografato del mondo, nonchè l’unico ad essere risparmiato alle bombe di Hitler e dalle sue truppe in ritirata nel 1944. Tappa d’obbligo per ogni turista in visita a Firenze, Ponte vecchio oggi è un luogo di culto, un simbolo della città, un posto molto chic e ricco, tappezzato da botteghe di gioiellieri ed orafi della tradizione fiorentina. Non tutti sanno però in precedenza le botteghe erano quelle di macellai e fruttivendoli, “sfrattati” poi  a favore dei gioiellieri – ritenuti più adatti ad un contesto così bello – quando nel 1565 fu costruito il Corridoio Vasariano (prende il nome dall’ architetto Giorgio Vasari, ingaggiato da Cosimo I de’ Medici). Si trattava di  un passaggio segreto di oltre 1 Km, sopraelevato che univa ( e ancora unisce) Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, passando per gli Uffizi e Ponte Vecchio, appunto. Da quel momento l’oro è il simbolo del Ponte, ed è per questo che è stata dedicata al Cellini, il più grande orafo fiorentino, una statua posizionata proprio al centro del Ponte. Talmente centrale e importante è la posizione dei ponti che attraversano l’Arno che, er i fiorentini dividono “mentalmente” la città in due zone, comunemente dette “diquaddarno” e “diladdarno”.

SANTA CROCE:  restiamo ancora “diquaddarno” e raggiungiamo Piazza Santa Croce:  è qui che si incontravano  illustri umanisti, scienziati e teologi del passato ed è ancora oggi uno dei ritrovi più amati dai fiorentini. “Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.” disse Stendhal per descrivere quella che è comunemente chiamata la “Sindrome di Stendhal”. In effetti, una volta giunti in questa Piazza non si può non restare esterrefatti davanti alla Basilica di Santa Croce (da lei hanno preso il nome la piazza e tutto il quartiere), nota anche come “Tempio dell’Itale Glorie” come la definì il poeta italiano Ugo Foscolo, dal momento che qui, furono seppelliti personaggi di grandissimo calibro, valore e cultura della storia Italiana, quali Niccolò Machiavelli, Galileo Galilei, Michelangelo Buonarroti, Gioacchino Rossini e lo stesso Foscolo, per fare alcuni nomi. La Basilica fu consacrata nel 1443 anche se incompleta di facciata, che rimase in pietra per praticamente tre secoli, fino al 1863, (inaugurazione ma la facciata  venne ultimata solo nel 1865) quando al centro della piazza fu collocato il monumento a Dante Alighieri realizzata da Enrico Pozzi

Ma di cose da vedere a Firenze ce ne sono tantissime, basti pensare che l’intero centro storico della città è un bene di proprietà Unesco, per rendersi conto di quanto sarà necessario tornare in visita quanto prima. Per oggi meglio fermarsi qui, vorrà dire che presto vi darò altri consigli, per ora spero che possiate godere della nostra città e perchè no- sentire quel battito del cuore come avvenne a Stendhal.